Anagrafe

  Dal 9 maggio 2012 i cambi di residenza (per chi proviene da un altro comune o dall’estero e chiede l’iscrizione anagrafica a Beinasco) e i cambi di abitazione (per chi è già residente a Beinasco e si trasferisce presso un altro indirizzo sempre all’interno del territorio) saranno effettivi entro 2 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta da parte dell’ufficio.

   Chi si trasferisce da un altro comune a Beinasco, subito dopo l’iscrizione anagrafica potrà richiedere i certificati di residenza e di stato di famiglia. Per ottenere gli altri certificati si dovrà attendere che il Comune di provenienza trasmetta i dati necessari al completamento dell’iscrizione (di norma entro 7 giorni dall’inizio della procedura).

Come fare la domanda

  Per presentare la domanda è necessario utilizzare il modello unico ministeriale di dichiarazione di residenza e presentare la documentazione richiesta a seconda dei casi.

   L’ufficiale d’anagrafe non potrà accettare domande in un formato diverso da quello previsto o non compilate in tutte le parti obbligatorie che sono contrassegnate da asterisco.

   La richiesta di cambio di residenza o di abitazione deve essere presentata con le seguenti modalità:

  • di persona, direttamente presso l’Ufficio per il cittadino di Beinasco in piazza Generale dalla Chiesa 1, dal lunedì’ al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 13 con prolungamento il mercoledì fino alle ore 18:00, oppure presso l’Ufficio per il cittadino di Borgaretto in piazza Kennedy, 37, dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 13;
  • con raccomandata, via fax, per posta elettronica ordinaria o certificata. In questi casi si deve ritirare il modulo presso l’Ufficio per il cittadino oppure scaricarlo dal sito internet. Dopo averlo compilato in ogni sua parte e firmato si potrà trasmetterlo con raccomandata o fax, insieme con una fotocopia completa (fronte-retro) del proprio documento d’identità in corso di validità (art. 38 del D.P.R.445/2000). L’invio per posta elettronica presuppone la scansione del modulo e del documento d’identità.

   Si consiglia di consegnare o trasmettere copia del codice fiscale, del libretto dei veicoli intestati a tutti i componenti della famiglia e copia delle patenti di tutti i componenti della famiglia, poiché in caso di errore nella trascrizione dei dati nel modulo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti potrebbe non aggiornare correttamente la banca dati e potrebbe non trasmettere la variazione dell’indirizzo sui relativi documenti.

RECAPITI

Postale: Comune di Beinasco – piazza Alfieri n. 7 – 10092 BEINASCO (To).

Fax: 011 3989382.

PEC: protocollo@comune.beinasco.legalmail.it

e-maildemografici@comune.beinasco.to.it

 

Avvertenze importanti

  Nel caso in cui nell’abitazione dove si vuole trasferire la residenza fosse già residente un’altra famiglia è indispensabile che un suo rappresentante maggiorenne dia il consenso all’ingresso. In mancanza di questa condizione la pratica sarà considerata irricevibile. Il consenso potrà essere fornito di persona, accompagnando il dichiarante presso l’Ufficio per il cittadino, oppure compilando l’apposito campo nel modello di dichiarazione e allegando una fotocopia (fronte – retro) del documento di identità.

  La dichiarazione di residenza deve essere sottoscritta, oltre che dal richiedente, anche dagli altri componenti maggiorenni della famiglia. Nel caso in cui questi ultimi non possano presentarsi agli sportelli, il richiedente deve essere munito di delega dei sopraindicati e di fotocopia del documento di identità dei deleganti.

   Qualora il nucleo familiare si trasferisca in una abitazione dove sono già residenti altre persone, e sussistono rapporti di parentela, affinità, matrimonio, convivenza, adozione, etc. con almeno una di loro, la persona o le persone entrano automaticamente nello stesso stato di famiglia.

   Nel caso in cui non sussistano tali vincoli, questo dovrà essere dichiarato al momento dell’istanza di iscrizione anagrafica o cambio indirizzo mediante la compilazione della dichiarazione di residenza. Una volta costituita la famiglia ed individuati i rapporti all’interno di essa, non si può dar luogo ad una eventuale scissione anagrafica per costituire due o più famiglie diverse, neppure nel caso in cui gli interessati dichiarino il venir meno del vincolo affettivo pur in permanenza e persistendo la coabitazione.

  Se il trasferimento coinvolge un minore e uno solo dei genitori esercenti la potestà genitoriale, oppure soltanto un minore, è necessario allegare alla documentazione anche l'assenso dell'altro genitore e copia di un suo documento d'identità valido. In mancanza di tale assenso, sarà necessario fornire l'indirizzo dell'altro genitore per l'invio della comunicazione di avvio del procedimento.

   Nei 45 giorni successivi alla richiesta di cambio di residenza o di abitazione, l’ufficio effettuerà le verifiche al domicilio dichiarato (tramite la Polizia Locale di Beinasco) e controllerà tutta la documentazione presentata dal richiedente o eventualmente trasmessa dal Comune di emigrazione. Entro il 45° giorno l’ufficio potrà emettere un preavviso di rigetto della domanda nel caso in cui si accerti che non ci sono le condizioni previste dalla legge relative sia all'effettivo luogo di dimora abituale, sia agli altri requisiti per l’iscrizione anagrafica oppure si rilevino delle irregolarità nella richiesta. In questo caso il richiedente avrà 10 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni scritte al fine di evitare l’annullamento della residenza e il ripristino della precedente iscrizione.

AVVISO

Decreto Legge 28 marzo 2014, n.47, art.5 - Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per l’Expo 2015 (G..U. n.73 del 28.3.2014).

Art. 5 - "Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazioni all’immobile medesimo e agli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge”. Pertanto il cittadino che fa richiesta di iscrizione o di variazione anagrafica deve presentare idonea documentazione a seconda del proprio caso.

   Si rammenta che in caso di dichiarazioni mendaci sarà data informativa all’autorità giudiziaria competente. Gli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 prevedono infatti la decadenza dai benefici e sanzioni penali per chi dichiara il falso ad un Pubblico Ufficiale.

 RISERVATO AI COMUNI:

   Le richieste di cancellazione anagrafica dei cittadini emigrati da Beinasco ed iscritti in altro Comune dovranno essere inoltrate ai seguenti indirizzi:

   Il cittadino italiano, che intende trasferire la residenza all'estero per un periodo superiore a dodici mesi, può dichiarare il trasferimento direttamente al Consolato, oppure, prima di espatriare, può rendere tale dichiarazione presso l’Ufficio per il cittadino, utilizzando l’apposito modulo ministeriale di trasferimento di residenza all’estero. In tal caso, il cittadino ha l'obbligo di recarsi, entro 90 giorni dall'arrivo all'estero, al Consolato di competenza per rendere la dichiarazione di espatrio.

   Il Consolato invierà al Comune di provenienza il modello ministeriale per la richiesta di iscrizione all'Aire (Anagrafe degli Italiani residenti all’Estero) e la cancellazione dal registro della popolazione residente.

   Se entro un anno il Comune non riceverà dal Consolato la richiesta di iscrizione all'Aire, sarà avviato il procedimento di cancellazione anagrafica per irreperibilità.

   Il cittadino non italiano, che ha trasferito definitivamente la residenza all'estero, può utilizzare il medesimo modulo.

   Il modulo compilato in tutti i campi obbligatori contrassegnati da un asterisco "*" può essere presentato con le seguenti modalità:

  • di persona, direttamente presso l’Ufficio per il cittadino di Beinasco in piazza Generale dalla Chiesa 1, dal lunedì’ al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 13 con prolungamento il mercoledì fino alle ore 18:00, oppure presso l’Ufficio per il cittadino di Borgaretto in piazza Kennedy, 37, dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 13;
  • con raccomandata, via fax, per posta elettronica ordinaria o certificata. In questi casi si deve ritirare il modulo presso l’Ufficio per il cittadino oppure scaricarlo dal sito internet. Dopo averlo compilato in ogni sua parte e firmato si potrà trasmetterlo con raccomandata o fax, insieme con una fotocopia completa (fronte - retro) del proprio documento d’identità in corso di validità (art. 38 del D.P.R.445/2000). L’invio per posta elettronica presuppone la scansione del modulo e del documento d’identità.

RECAPITI:

Postale: Comune di Beinasco – piazza Alfieri n. 7 – 10092 BEINASCO ( TO ).

Fax: 011/3989382.

PEC: protocollo@comune.beinasco.legalmail.it

e-mail: demografici@comune.beinasco.to.it

 

 

RILASCIO CERTIFICAZIONI ANAGRAFICHE

   Per il rilascio della certificazione anagrafica di residenza, stato di famiglia, cittadinanza, stato libero, esistenza in vita e certificati storici, occorre presentarsi agli sportelli dell’Ufficio per il Cittadino muniti di un documento di riconoscimento valido.

   L’Ufficiale d’anagrafe rilascia a chiunque ne faccia richiesta i certificati concernenti la residenza e lo stato di famiglia.

Modello richiesta certificati

   I certificati anagrafici possono essere richiesti anche per posta; in tal caso la richiesta scritta dovrà essere corredata di fotocopia del documento di identità del richiedente, diritti di segreteria (euro 0,26 per i certificati esenti dall'imposta di bollo, euro 0,52 se in bollo) eventuale marca da bollo (euro16,00) in base all'uso dichiarato, busta affrancata ed indirizzata per la risposta.

   Ai sensi di quanto disposto dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n.642 con riferimento all’art. 4 dell’Allegato A) tariffa Parte I (modificata con D.M. 20.08.1992) le certificazioni anagrafiche richieste da soggetti privati, agenzie di informazioni, avvocati, notai, banche, assicurazioni, agenzie di investigazioni, … sono soggette all’imposta di bollo da € 16,00 fin dall’origine, come ribadito dal Ministero delle Finanze con proprie risoluzioni (vedasi R.M. n.450825 del 10.11.1990 e R.M. 21.11.1986 n.301694).

  Non  saranno accolte richieste in esenzione dall’imposta di bollo non compatibili con l’attività e l’oggetto sociale di tali soggetti   comunque formulate.

  Nei rapporti con gli uffici pubblici e i gestori di pubblici servizi, i certificati sono sempre sostituiti dalle autocertificazioni in quanto i suddetti uffici non possono né richiederli né accettarli.

COSTO DEI CERTIFICATI:

  • diritti di segreteria euro 0,26 per i certificati esenti dall'imposta di bollo;
  • diritti di segreteria euro 0,52 e marca da bollo da euro16,00 per i certificati soggetti all’imposta di bollo.

AUTENTICHE DI FIRMA E DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DELL’ATTO DI NOTORIETA’

   Per effetto della semplificazione amministrativa, per la presentazione di domande e dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà alle pubbliche amministrazioni od agli altri soggetti incaricati di pubblici servizi, non è più richiesta la firma autenticata.

   Il cittadino maggiorenne può sottoscrivere la dichiarazione allegando copia di un documento in corso di validità.

Modello: Dichiarazione sostitutiva per pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi

   L'autentica della firma può essere richiesta presso l’Ufficio per il cittadino quando le suddette dichiarazioni sono dirette a privati.

   Inoltre, l’autentica della firma è necessaria anche quando la dichiarazione è diretta alle pubbliche amministrazioni od ai soggetti incaricati di pubblici servizi per la riscossione da parte di terzi di benefici economici.

   E’ possibile autenticare la firma per:

  • sottoscrizioni inerenti la dichiarazione di stati, qualità personali e fatti di diretta conoscenza (anche riguardanti terzi purché nell'interesse del dichiarante);
  • dichiarazione di vendita di veicoli;
  • quietanze liberatorie;
  • deleghe alla riscossione della pensione e dei ratei maturati e non riscossi.

   La documentazione da presentare:

  • documento di riconoscimento valido;
  • atto, debitamente compilato, su cui autenticare la firma;
  • marca da bollo, quando richiesta.

Modelli

Dichiarazione sostitutiva per privati;

Dichiarazione sostitutiva per successione;

Quietanza liberatoria;

Delega pensione;

Ratei maturati e non riscossi.

   Dal 15 gennaio 2018 la carta d’identità viene rilasciata unicamente in modalità elettronica (C.I.E.). La nuova carta d’identità è realizzata in materiale plastico e ha le dimensioni di una carta di credito; inoltre può essere utilizzata anche per richiedere un’identità digitale sul Sistema Pubblico di Identità Digitale (S.P.I.D). Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito informatico dell’Agenzia per l’Italia Digitale (www.agid.gov.it).

   La C.I.E. non viene rilasciata allo sportello ma direttamente dal Ministero dell’Interno. Il Comune provvede a reperire e inserire i dati necessari per l’emissione e il documento sarà inviato entro sei giorni al domicilio del richiedente oppure a un altro recapito indicato.

   La carta equivale al passaporto ai fini dell’espatrio negli Stati membri dell’Unione Europea e in quelli con i quali vigono particolari accordi internazionali. Per conoscere l'elenco aggiornato dei paesi per i quali è sufficiente la carta d'identità, è possibile consultare il sito Viaggiare Sicuri a cura del Ministero degli Affari Esteri.

   I cittadini stranieri residenti in Italia possono ottenere, con le stesse modalità dei cittadini italiani residenti, una carta di identità che ha esclusivamente valore di documento di riconoscimento e non costituisce titolo per l’espatrio.

VALIDITÀ 

   Il documento, per i maggiorenni, ha validità di 10 anni dalla data di rilascio. Per i minori di 18 anni la carta d’identità elettronica ha validità:

  • 3 anni per i minori di 3 anni; 
  • 5 anni nella fascia di età compresa tra i 3 e i 18 anni. 

Si precisa che:

le carte d’identità attualmente in possesso dei cittadini (cartacee o elettroniche rilasciate da altri Comuni) continuano ad avere validità fino alla loro naturale scadenza;

  • la variazione della residenza o dell’indirizzo non comporta la sostituzione o l’aggiornamento della carta d’identità, che continua ad avere validità fino alla scadenza;
  • si può richiedere una nuova carta d’identità già a partire da sei mesi prima della data di scadenza. 

COSA SERVE  

   Gli interessati, residenti nel comune di Beinasco, devono presentarsi di persona all’Ufficio per il Cittadino muniti di:

  • carta d’identità scaduta, o in scadenza, o deteriorata; fototessera in formato cartaceo, recente, a colori con sfondo bianco. La fototessera deve avere i requisiti precisati dal Ministero dell’Interno (vedi linee guida);
  • codice fiscale;
  • per i cittadini stranieri extra UE, permesso di soggiorno in corso di validità o documentazione che comprovi il rinnovo in corso (ricevuta postale della presentazione della domanda di rinnovo oltre alla fotocopia del permesso scaduto);
  • per i minorenni è richiesta la presenza dell’interessato e di almeno uno dei genitori o del tutore. Ai fini della validità per l’espatrio, si richiede la presenza di entrambi i genitori o del tutore, muniti di un valido documento. In caso di impossibilità di uno dei genitori a recarsi allo sportello, occorre l’atto di assenso all’espatrio del genitore assente, unitamente alla fotocopia del documento di identità;
  • in caso di smarrimento, furto o deterioramento del documento, per rifare la carta d’identità elettronica occorre consegnare l’originale deteriorato o copia della denuncia resa all’autorità di Pubblica Sicurezza (Carabinieri o Polizia) e altro documento di riconoscimento (in mancanza è necessario contattare anticipatamente l’Ufficio per il Cittadino).

   Prima di presentarsi in Comune, il cittadino deve verificare che le generalità riportate nel codice fiscale e quelle indicate nella carta d’identità ancora in possesso siano le stesse. In caso di discordanza è necessario contattare l’Ufficio per il Cittadino. 

  Se il richiedente il documento d’identità non è in possesso della carta d’identità scaduta o in scadenza e non ha altro documento di riconoscimento è necessario contattare anticipatamente l’Ufficio per il Cittadino.

COSTO

   Il costo della carta d’identità elettronica è di € 22,21 (€ 16,79 per stampa e spedizione e € 5,42 per diritti comunali).

COME SI RICHIEDE

   Allo sportello vengono acquisiti tutti i dati necessari, la foto, le impronte digitali e la firma del cittadino. La richiesta viene poi inviata telematicamente al Ministero dell’Interno che si occuperà della produzione e dell’invio della carta d’identità elettronica all’indirizzo indicato.

   All’atto della richiesta il cittadino può esprimere la propria volontà in merito alla donazione degli organi e dei tessuti. In caso di consenso è previsto l’inserimento automatico nell’apposito registro dei donatori. La manifestazione di volontà potrà essere rilasciata anche in un secondo momento rivolgendosi direttamente alla propria ASL. Inoltre, sarà possibile modificare la propria decisione in qualsiasi momento, sempre recandosi presso la propria ASL. Per maggiori informazioni è possibile scaricare l’opuscolo informativo oppure consultare il sito internet http://www.donalavita.net/ 

ORARI

Ufficio per il Cittadino di Beinasco centro:

  • dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle ore 13:00;
  • il mercoledì, dalle ore 14.00 alle ore 18.30, esclusivamente su appuntamento (per le prenotazioni è possibile telefonare dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 15.30 ai numeri 011/3989258 – 011/3989235 – 011/3989332.

Ufficio per il Cittadino di Borgaretto: 

  • dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle ore 13:00.

CASI PARTICOLARI

   A partire dal 15 gennaio 2018 non è più consentito il rilascio della carta d’identità in formato cartaceo. Fanno eccezione i casi di reale e documentata urgenza (anche tramite dichiarazione sottoscritta dal richiedente su apposito modulo) dovuti a:

  • motivi di salute; 
  • viaggio; 
  • consultazione elettorale;
  • partecipazione a concorso;
  • partecipazione a gara pubblica. 

   I cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE, al momento possono richiedere la carta di identità soltanto in formato cartaceo. Inoltre è possibile richiedere il documento anche presso il Consolato competente.

   Possono richiedere la carta d’identità anche i cittadini non residenti ma temporaneamente dimoranti a Beinasco, previo nulla-osta del Comune di residenza.

   Per la carta di identità in formato cartaceo valgono le stesse indicazioni fornite per la carta d’identità elettronica. Varia il numero delle fototessere necessarie (occorrono n. 2 fototessere) e il costo dei diritti, pari ad € 5,42.

DOVE RIVOLGERSI 

Ufficio per il Cittadino di Beinasco centro 

Piazza Generale Dalla Chiesa 1 

Tel. 011/3989258 – 011/3989259

Fax: 011/3989382

Mail: demografici@comune.beinasco.to.it  

P.E.C.: protocollo@comune.beinasco.legalmail.it  

Ufficio per il Cittadino di Borgaretto

Piazza Kennedy 37/a

Tel. 011/3989316

Fax: 011/3989382  

Mail: demografici@comune.beinasco.to.it 

P.E.C.: protocollo@comune.beinasco.legalmail.it

Una scelta in Comune

Esprimi la tua volontà sulla donazione di organi e tessuti

   Il Comune di Beinasco, in collaborazione con il Coordinamento regionale delle Donazioni e dei Prelievi di organi e Tessuti, ha attivato dal 1 gennaio 2016, la registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti all'Ufficio per il Cittadino.

 Per saperne di più clicca qui

 oppure collegati a Dona la vita

DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONI (Art. 46 D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000)

   Tutte le Pubbliche Amministrazioni e i gestori di pubblici servizi (Enel, Telecom, ACI, Poste, ecc.) non possono richiedere certificati, ma sono tenuti ad accettare in sostituzione una semplice dichiarazione in carta libera: l'autocertificazione.

  Tale dichiarazione può essere sottoscritta dall’interessato in presenza del dipendente addetto oppure sottoscritta e inviata all’ufficio competente insieme alla fotocopia, non autenticata, di un documento di identità del dichiarante, via fax, tramite un incaricato, oppure a mezzo posta.

  Anche i privati che vi consentono possono accettare l'autocertificazione. Possono avvalersi dell’autocertificazione tutti i cittadini maggiorenni italiani  ed i cittadini della Comunità Europea. I cittadini extracomunitari residenti in Italia possono comprovare con l'autocertificazione solo stati, fatti, e qualità personali certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici. 

    Si possono comprovare con l'autocertificazione i seguenti stati, fatti e qualità personali:

  • luogo e data di nascita;
  • residenza;
  • cittadinanza;
  • godimento dei diritti politici;
  • lo stato di coniugato o vedovo o di stato libero;
  • stato di famiglia;
  • esistenza in vita;
  • nascita del figlio;
  • decesso del coniuge, dell'ascendente, del discendente;
  • iscrizione in albi o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
  • appartenenza a ordini professionali;
  • titolo di studio ed esami sostenuti;
  • qualifica professionale posseduta titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di   aggiornamento e  di qualificazione tecnica;
  • situazione reddituale o economica, anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipoprevisti da leggi speciali;
  • assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto;
  • possesso e numero di codice fiscale, della partita I.V.A. e qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria;
  • stato di disoccupazione;
  • qualità di pensionato e categoria di pensione, qualità di studente;
  • qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, curatore e simili;
  • iscrizioni presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo,
  • tutte le posizioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio,
  • di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
  • di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
  • qualità di vivenza a carico;
  • tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile;
  • di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.  

    L’autocertificazione non è ammessa per i certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformità alle norme della Comunità Europea, marchi, brevetti.  

    Se le amministrazioni hanno dubbi sulla veridicità delle autocertificazioni sono tenute a effettuare i controlli necessari.

    Le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi sono puniti ai sensi del Codice Penale e delle Leggi speciali in materia. Il dichiarante inoltre decade dai benefici eventualmente conseguiti da provvedimenti sulla base di dichiarazioni non veritiere.

    Il modulo per l’autocertificazione  può essere scaricato da questo sito oppure è disponibile presso gli Uffici per il cittadino di Beinasco e Borgaretto.

    L’autocertificazione non ha alcun costo.

   Modello Autocertificazione

CONVIVENZA DI FATTO

   La Convivenza di fatto, riconosciuta dalla legge 20 maggio 2016, n. 76, è costituita da due persone maggiorenni, dello stesso sesso o di sessi diversi, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile.

REQUISITI

   Per potere essere considerata Convivenza di fatto e godere dei diritti previsti dalla legge, le parti della coppia devono possedere entrambe i seguenti requisiti:

  • Essere maggiorenni;
  • Convivere stabilmente con iscrizione anagrafica comune;
  • Avere un legame affettivo stabile;
  • Prestarsi reciproca assistenza sia materiale che morale;
  • Non essere coniugati né uniti civilmente tra di loro o con altre persone;
  • Non essere parenti né affini o adottati tra di loro.

DIRITTI

La legge 76/2016 riconosce ai conviventi di fatto:

  • gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall’ordinamento penitenziario;
  • in caso di malattia e di ricovero, il diritto reciproco di visita, di assistenza, nonché di accesso alle informazioni personali, secondo le regole di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate, previste per coniugi e i familiari;
  • la designazione dell’altro convivente quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute oppure, in caso di morte, per quanto riguarda la donazione degli organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie; la designazione deve essere fatta per iscritto e firmata; • alcuni diritti inerenti la casa di abitazione di proprietà;
  • la successione nel contratto di locazione della casa di comune residenza per il convivente di fatto in caso di morte del conduttore o di suo recesso dal contratto;
  • l’inserimento nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare, qualora l’appartenenza a un nucleo familiare costituisca titolo o causa preferenziale;
  • i diritti del convivente nell’attività di impresa;
  • la nomina a tutore, curatore o amministratore di sostegno, qualora l’altra parte sia dichiarata interdetta o inabilitata;
  • in caso di decesso del convivente di fatto, derivante da fatto illecito di un terzo, nell’individuazione del danno risarcibile alla parte superstite si applicano i medesimi criteri individuati per il risarcimento del danno al coniuge superstite;
  • le parti che costituiscono una Convivenza di fatto possono inoltre disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune stipulando o facendo registrare in forma scritta e autenticata presso un notaio o un avvocato un contratto di Convivenza.  Il contratto è facoltativo.  Il notaio o avvocato che provvede alla stipula del Contratto di convivenza o all’autentica della scrittura privata deve trasmetterla all’anagrafe del Comune di residenza degli interessati entro 10 giorni, per la registrazione e la certificazione, al fine dell’opponibilità ai terzi degli accordi patrimoniali in esso contenuti.

PER DICHIARARE UNA CONVIVENZA DI FATTO

   Gli interessati devono presentare all’ufficio Anagrafe apposita dichiarazione sottoscritta da entrambi, unitamente alle copie dei documenti di identità. La dichiarazione può essere inoltrata:

   L’inoltro via casella e-mail è consentito seguendo una delle seguenti modalità:

  1. acquisizione mediante scanner della copia della dichiarazione recante le firme autografe e delle copie dei documenti d'identità   dei dichiaranti e trasmissione tramite casella di posta elettronica semplice o via PEC;
  2. sottoscrizione della dichiarazione con le firme digitali di entrambi i dichiaranti e invio della stessa tramite casella di posta elettronica semplice o PEC.

LA CONVIVENZA DI FATTO CESSA IN CASO DI:

  • morte del convivente;
  • matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra il convivente e un’altra persona;
  • scissione anagrafica, cambio di residenza o cancellazione per irreperibilità di una o di entrambe le parti;
  • dichiarazione di cessazione presentata da una o da entrambe le parti;
  • in ogni altro caso in cui vengano meno i requisiti previsti dalla legge ai commi 36 e 37 per il riconoscimento di una convivenza di fatto.

LA RICHIESTA DI SCIOGLIMENTO DELLA CONVIVENZA DI FATTO potrà essere inviata con le stesse modalità della dichiarazione di convivenza di fatto sopra riportate.

 

Scarica: Dichiarazione convivenza di fatto

Scarica: Dichiarazione cessazione convivenza di fatto - entrambi i conviventi

Scarica: Dichiarazione cessazione convivenza di fatto - singolo convivente

 

notizia

Carte d’identità elettroniche con problemi sul chip

Sezione Questionario

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